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I boschi naturali di pioppo sono sempre esistiti, ma nell’ultimo trentennio l'interesse per questa coltivazione è cresciuto in modo esponenziale, direttamente legato alle molteplici applicazioni industriali. La coltivazione del pioppo rappresenta la forma più avanzata di arboricoltura da legno al mondo. Grazie all’impiego delle più moderne tecniche colturali, è possibile ottenere un prodotto di qualità costante, garantendo nel contempo il rispetto delle normative ambientali più rigide.

Il legno di pioppo presenta caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto alla trasformazione in pannelli compensati o listellari.

Tra queste, possiamo evidenziare:

- Leggerezza**: Il compensato di pioppo ha un peso specifico di 450 kg/m3 +/- 10%.
- Chiarezza e Omogeneità**: A differenza di altri legni, il pioppo consente di ottenere sfogliati di ampie dimensioni, caratterizzati da un colore chiaro e quasi omogeneo.
- Versatilità: Il pioppo vanta un eccezionale rapporto tra peso specifico e prestazioni meccaniche. Pur essendo molto leggero, questo legno offre una resistenza alla flessione e alla trazione che lo rende idoneo per molteplici utilizzi, dal settore del mobile agli impieghi strutturali in sostituzione di altri materiali.
- Facilità di lavorazione: Sebbene molto resistente, il pioppo è un legno a pasta morbida, il che ne facilita la lavorazione e riduce l'usura degli utensili.

Il pioppo è ecologico

Questa affermazione è supportata dalle seguenti caratteristiche:

Il pioppo ha una notevole capacità di depurare l’aria, tipica delle specie a rapido accrescimento. Maggiore è la velocità di crescita, tanto più elevato è il rilascio di ossigeno nell’atmosfera e la sottrazione di anidride carbonica. Un pioppo in crescita attiva assorbe dall’atmosfera 70-140 litri di anidride carbonica all’ora, rilasciando una quantità equivalente di ossigeno. Inoltre, l’anidride carbonica utilizzata per "costruire" un albero rimane intrappolata nel tronco e nei mobili ricavati da esso per molti anni.

Il pioppo ha un'eccezionale capacità di "distillare" l'acqua; assorbe, anche se inquinata, dal suolo e la restituisce pura all’atmosfera attraverso la traspirazione, trattenendo i composti nocivi. Tali composti, “bloccati” nel legno o immagazzinati nelle foglie, ritornano al terreno in forma degradata o legata a composti organici, limitandone fortemente il movimento verso la falda acquifera.

Il pioppo contribuisce a contenere l'erosione e la desertificazione del suolo, promuovendo la biodiversità degli habitat naturali e valorizzando il paesaggio. Proviene da una fonte rinnovabile e può essere utilizzato come materiale sostitutivo per prodotti ad alto contenuto di carbonio.

Le coltivazioni di pioppo sono gestite secondo rigorosi standard ambientali e non coinvolgono il disboscamento di foreste vergini. Inoltre, il pioppo non produce scarti durante la lavorazione: gli scarti derivanti da esso costituiscono una significativa fonte di biomassa riutilizzabile per scopi energetici.